Mercoledì, 26 Giugno 2013 11:30

La storia dei Videogiochi

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E’ possibile affermare che la nascita del primo videogiochi risale alla fine della secondo guerra mondiale, quando tutte le nazioni del Mondo sono alle prese con la propria ricostruzione materiale e, soprattutto, morale e l’entusiasmo di cominciare una nuova vita ha dato linfa alla scienza ed alla tecnologia.

Così, nel 1947, grazie a Thomas T. Goldsmith e ad Estle Ray Mann Jr,nacque il primo “videogame” , si trattava di una simulazione di lancio di missili , dove, attraverso una manopola, si dovevano centrare determinati bersagli. Il gioco non era visibile su uno schermo, bensì su unradar, utilizzato in guerra. Non esisteva ancora il lato “grafico”, quindi furono utilizzati degli adesivi per rappresentare i bersagli.


OxoPer avere il primo gioco su tubo catodico bisogna attendere 5 anni,il 1952,con la realizzazione del videogioco OXO un simulatore del gioco del tris, inventato all’universita di Cambridge da Alexander S. “Sandy” Douglas. OXO permetteva di sfidare il computer ed era utilizzabile solo sui computerEDSAC, adottati esclusivamente da quell’univesità. Sull’onda di questa invenzione, nel 1958, William Higinbotham creò Tennis For Two, un simulatore, appunto, di tennis. Il videogame, studiato appositamente per due persone, mostrava il campo da tennis lateralmente ed era dotato di due “joystick”, formati da una manopola per controllare la traiettoria e un tasto per lanciarla. Fu, addirittura, simulata la forza di gravità, tramite un apposito algoritmo.

 

spacewarLa vera e propia diffusione dei videogiochi però si ebbe negli anni 60  grazie alla nascita di Spacewar!.Programmato per i computer DEC PDP-1, nel 1961, da uno studente, Steve Russell, insieme ai suoi compagni del MIT , rappresentava la simulazione di una battaglia tra due astronavi spaziali. Era possibile distruggere il nemico con dei missili oppure fare in modo che cadesse nel buco nero centrale, il quale aveva anche la funzione di centro gravitazionale.Incluso su tutti i computer DEC, diede, a sua insaputa, il via alladiffusione dei videogames.Grazie a SpaceWar!, molti scienziati e studiosi cominciarono a dedicare i propri sforzi e le proprie idee a questo nuovo tipo di intrattenimento. L’evoluzione degli studi portò risultati stupefacenti nel 1967, quando Ralph Baer creò il primo videogioco della storia, visualizzabile su un comune televisore: il suo titolo era Bucket Filling Game. Si trattava di un videogioco semplice, per due giocatori, in cui si doveva svuotare metà dello schermo blu, usando un solo tasto. Non contento, Baer inventò, l’anno successivo il Brown Box, che può essere definita l’antenata delle console.

odysseyIl sistema Brown Box ebbe un rapido  sviluppoe, cheporto alla realizzazione del  Magnavox Odyssey, la prima vera console, in grado di proporre all’utente diversi videogiochi. Si trattava di una macchina analogicapriva di audio, ma che inaugurò l’utilizzo degli sprite. Inoltre, venne introdotta la prima periferica esterna, un fucile chiamato Light Gun, utilizzabile in alcuni titoli, tra cui uno riguardante il tiro al bersaglio. La console venne messa in vendita nel 1972 per poi essere tolta nel 1975, per insufficienza di vendite. Al prezzo alto  si aggiungeva il fatto che la console era utilizzabile su televisori Magnavox.

computer spaceContemporaneamente, nel 1971, fa il suo esordio anche il videogame “arcade”, il cosi detto coin-op, grazie a Galaxy Game, un titolo ispirato a Spacewar!. Fu inventato all’università di Standford e funzionava grazie all’inserimento di una moneta. Qualche mese più tardi, Spacewar! venne riprogrammato e migliorato da Nolan Bushnell e Ted Dabney, dando vita aComputer Space, il primo coin-op, di cui furono prodotti 1500 esemplari.

 

Computer Space non fu un grande successo, a causa della sua elevata difficoltà. Così Bushnell, non soddisfatto, proseguì nei suoi studi e progetti. E fu così che nel 1972 inventò una console,la famosa Atari. In contemporanea, creò Pong, rilasciato in versione coin-op il 29 settembre 1972.

Pong

 

Pong è una simulazione di Ping Pong, totalmente in bianco e nero, il cui scopo è far sì che la pallina superi la barra dell’avversario. Le racchette era rappresentate, appunto, da queste due barre bianche. Molto semplice, ma tremendamente geniale. Il successo di Pong fu talmente incredibile da portarlo ad apparire su quasi 20.000 cabinet! Il suo esordio sulla console casalinga di Atari avvenne il 3 agosto 1975.

Da questo momento in avanti, i videogiochi si diffonderanno su tutto il Pianeta, dando vita a miriade di console che hanno cambiato il modo di vivere nei salotti di tutte le famiglie.

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