Giovedì, 05 Giugno 2014 02:00

Google lancia il servizio per essere dimenticati

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Dopo che ,lo scorso 13 Maggio, la corte Europea,ha dato ragione ad un cittadino spagnolo ,il quale si era rivolto al garante della privacy del suo paese affinchè potesse esercitare il suo diritto di oblio nei confronti di  Google e al Vanguardia , perché il suo nome online era legato ad una vecchia questione di debiti, il colosso delle ricerche online mette a disposizione un modulo web,con il quale  i cittadini europei possono chiedere la cancellazione dei risultati ritenuti inopportuni.

Il modulo da compilare online è abbastanza semplice: chiede di identificarsi fornendo la copia digitale di un documento, la firma elettronica della richiesta e l’indicazione di quale link si chiede la rimozione." Esamineremo ogni richiesta cercando di bilanciare il diritto alla privacy con quello all’informazione", spiega un portavoce dell’azienda che nel frattempo ha costituito un comitato internazionale di esperti, tra cui Jimmy Wales di Wikipedia e l’italiano Luciano Floridi, professore di filosofia dell’informazione ad Oxford.

La svolta del colosso del web è arrivata a pochi giorni dalla sentenza della Corte Ue, che aveva dichiarato che il motore di ricerca è responsabile del trattamento dei dati personali pubblicati su pagine web di terzi. La sentenza era arrivata dopo la richiesta di un cittadino spagnolo che aveva presentato al Garante Privacy del suo paese un reclamo contro il quotidiano La Vanguardia e Google.

E anche se il servizio di oblio è stato introdotto da Google da solo pochi giorni sembra che,secondo il Financial Times, il colosso americano abbia già ricevuto dai cittadini Europei circa  41mila richieste di rimozione di link a loro riferiti.Una parte consistente arriverebbe da cittadini della Germania e del Regno Unito. Tra queste, ci sarebbe anche quella di un uomo che in passato ha cercato di uccidere la sua famiglia e chiede che il link relativo alla notizia e agli articoli venga rimosso. Stando alle notizie i primi link saranno rimossi dal web a partire dalla metà di giugno.  

 

Letto 2360 volte Ultima modifica il Giovedì, 05 Giugno 2014 16:30

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3 commenti

  • Link al commento marco trovato Venerdì, 06 Giugno 2014 11:22 inviato da marco trovato

    se usato bene può essere una buona arma per difendere la propria privacy e sopratutto evitare che vengano scritte cose senza verificarne la fonte e la veriticita

  • Link al commento pietro sasso Venerdì, 06 Giugno 2014 10:59 inviato da pietro sasso

    non credo che sarà cosi facile essere dimenticati da google infondo alla base del motore di ricerca c'è la raccolte di quante più informazioni possibilie poi cosi basterà un minimo per pretendere di sparire dai motori di ricerca

  • Link al commento michela tufano Venerdì, 06 Giugno 2014 10:21 inviato da michela tufano

    finalmente era ora visto che più delle volte ciò che si legge su internet non corrisponde a verità almeno cosi abbiamo una possibilità di salvaguardare la nostra pravacy

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