Scopri la recensione completa di Resident Evil Requiem: trama, gameplay survival horror, protagonista, ambientazione e prime impressioni sul nuovo capitolo Capcom.
Resident Evil Requiem – Recensione completa
Il survival horror secondo Capcom: paura, memoria e ritorno a Raccoon City
Con Resident Evil Requiem, Capcom non si limita ad aggiungere un nuovo capitolo alla saga, ma costruisce un’esperienza che punta a ridefinire l’horror moderno. Il nono capitolo principale della serie abbandona consapevolmente l’azione eccessiva per tornare a un survival horror più psicologico, lento e disturbante, dove la paura nasce dall’atmosfera e non solo dal combattimento.
Un Resident Evil più cupo e maturo
Capcom descrive Resident Evil Requiem come un’esperienza costruita intorno a un concetto centrale: la paura costante.
Non più picchi di adrenalina continui, ma una tensione che cresce lentamente, minuto dopo minuto.
Il gioco punta su:
- senso di isolamento
- vulnerabilità del protagonista
- gestione attenta delle risorse
- ambientazioni oppressive
Il risultato è un Resident Evil che non corre, ma avanza con cautela, costringendo il giocatore a osservare, ascoltare e dubitare di ciò che lo circonda.
Trama: Grace Ashcroft e l’orrore della memoria
La protagonista di Resident Evil Requiem è Grace Ashcroft, un’agente dell’FBI lontana dagli stereotipi action del passato. Il suo ruolo non è solo combattere, ma indagare, analizzare e comprendere.
Grace viene inviata in una zona collegata ai resti di Raccoon City, a circa trent’anni dalla sua distruzione. L’indagine professionale si intreccia presto con un trauma personale: la morte della madre, avvolta da segreti mai chiariti.
La narrazione ruota attorno a:
- dolore irrisolto
- ricordi frammentati
- verità nascoste
Capcom costruisce una storia più intima e psicologica, dove l’orrore biologico diventa il riflesso di un orrore emotivo.

Raccoon City: una ferita ancora aperta
Il ritorno a Raccoon City non è una semplice citazione nostalgica. È un luogo simbolico, trattato come una cicatrice urbana, un’area che racconta il fallimento umano e scientifico.
Le ambientazioni mostrano:
- edifici abbandonati
- zone contaminate
- tracce di vite spezzate
Ogni area esplorata contribuisce a ricostruire la storia, trasformando l’esplorazione in un vero atto narrativo.
Data di uscita e piattaforme
Resident Evil Requiem sarà disponibile a partire dal 27 febbraio 2026 su PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch 2 e PC (Steam). La scelta di piattaforme indica l’intenzione di Capcom di abbracciare sia il pubblico console next-gen sia quello PC, massimizzando qualità tecnica e performance su ogni sistema.
Gameplay: survival horror moderno e strategico
Il gameplay di Resident Evil Requiem nasce dall’equilibrio tra tradizione e innovazione.
Esplorazione
Mappe interconnesse, scorciatoie da sbloccare e un ritmo volutamente lento. Tornare sui propri passi è spesso fondamentale per progredire.
Gestione delle risorse
Munizioni e oggetti curativi sono limitati. Combattere non è sempre la scelta migliore: fuggire o evitare lo scontro diventa spesso la strategia più saggia.
Puzzle e investigazione
Gli enigmi sono coerenti con il contesto narrativo e valorizzano il ruolo di Grace come investigatrice. Nulla è inserito per caso.
Atmosfera e comparto tecnico: il RE Engine al massimo
Resident Evil Requiem sfrutta il RE Engine per costruire un horror basato sui dettagli:
- illuminazione dinamica realistica
- uso intelligente del buio
- animazioni facciali credibili
- sound design inquietante
Il comparto audio è fondamentale: silenzi, rumori lontani e suoni ambientali mantengono una tensione costante. Un titolo da giocare rigorosamente con cuffie.
Durata e rigiocabilità (attese)
Sebbene Capcom non abbia ancora svelato tutti i dettagli, le informazioni ufficiali suggeriscono un’esperienza:
- narrativa
- intensa
- priva di riempitivi
La presenza di documenti, indizi e letture multiple della storia lascia intuire una buona rigiocabilità, soprattutto per i giocatori più attenti.
A chi è consigliato Resident Evil Requiem
Questo capitolo è pensato per:
- fan storici del survival horror
- chi ama atmosfere cupe e psicologiche
- giocatori che cercano una storia matura
Meno indicato per chi preferisce:
- azione continua
- ritmo frenetico
- sparatorie costanti
Capcom torna all’essenza dell’orrore
Resident Evil Requiem si candida a essere uno dei capitoli più coraggiosi e concettuali della saga. Un horror che non punta sull’eccesso, ma sulla sottrazione, sulla tensione e sul peso emotivo della narrazione.
Se le promesse verranno mantenute, potrebbe diventare un nuovo punto di riferimento per il survival horror moderno.
