Windows Xp fine di un era

Windows Xp fine di un era

Come annunciato in precedenza è arrivato il fatidico giorno del pensionamento del mio longevo e popolare sistema operativo di Redmond.Infatti oggi è la fine di un era,Microsoft da oggi in poi non darà più supporto a Windows Xp. E per festeggiare l’addio al suo sistema operativo più famoso il colosso dell’informatica rilascerà per l’ultima volta 4 aggiornamenti di sicurezza (due critici e 2 importanti).

 

La data di pensionamento era già stata annunciata da Microsoft qualche mese fa ,per dare tempo al quel 27,69%  di pc, che lo utilizzano ancora, di upgradare ad un sistema più recente.

Pero secondo le statistiche di  Net Applications non tutti sono pronti ad abbandonare Windows Xp.Abbandonare Windows XP sarà primo o poi inevitabile. Con il termine del supporto, che avviene oggi, non implica che Xp diventi improvvisamente terra di conquista per ogni genere di virus o malware; significa però che, quando una nuova falla verrà scoperta, nessuno la correggerà. E a quel punto i malware avranno davvero campo libero.

Quindi primo o poi i fan dell’ anziano sistema operativo avranno due possibilità o aggiornare ad una versione più recente di Windows o cambiare sistema operativo (con ad esempio Linux,Chrome ect).

Per chi sceglierà di passare ad una versione più recente del sistema operativo di Microsoft si troverà di fronte ad un altro dilemma : passare a Windows 8.1,che ha portato una innovazione del sistemi operativo dell’ azienda di Redmondo avvicinandosi al mondo del tablet e del touchs, o a Windows 7, sistema vecchio di 5 anni ma che raccoglie più preferenze del successore? Le statistiche mostrano che Windows 7 sta al momento raccogliendo il maggior numero di preferenze e che negli ultimi mesi ha guadagnato quote di mercato, mentre Windows 8  soffre di mancanza di popolarità.

Al di là dei PC, c’è poi un’altra classe di macchine che adopera Windows XP ,in larga scala, e che potrebbe non vedere un aggiornamento ancora per diverso tempo: si tratta dei bancomat. E’ risaputo che le banche non possono permettersi di restare prone a eventuali problemi di sicurezza.Molti istituti però non vogliono o non possono nemmeno affrontare la spesa che un aggiornamento comporta: cosìalcune banche ,come per esempio il britannico Crown Commercial Service,hanno ufficialmente chiesto a Microsoft di continuare a fornire patch per Windows XP in via privata, e ovviamente dietro compenso.

In ogni caso resta il fatto che per gli utenti comuni, e anche per quelle aziende e pubbliche amministrazioni che non si sono attivate per tempo, comincia un periodo interessante, per il quale faranno bene a premunirsi.

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