Venerdì, 21 Dicembre 2012 01:00

L’italia fanalino di coda sulla connessione al Web

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Secondo un rapporto dell’ Istat l’Italia è il fanalino di coda dell’Europa in quanto a connessioni a Internet.Solo il 55,5% delle famiglie ha accesso a Internet da casa, quelle con almeno un minorenne sono più tecnologiche, soprattutto se si trovano al Nord e il capofamiglia è un dirigente. Secondo la fotografia scattata dall’ISTAT l’Italia è al di sotto della media europea.

La quota di famiglie con accesso a Internet e disponibilità di un computer è rimasta stabile rispetto al 2011, mentre è aumentata la percentuale di quelle con accesso a banda larga.Le famiglie con almeno un minorenne sono le più tecnologiche, in compenso tra il 2011 e il 2012 rimane stabile il divario tecnologico relativo al territorio e alle differenze sociali. “Le famiglie del Centro-nord che dispongono di un accesso a Internet sono il 58,1%, mentre rappresentano il 51,4% quelle che dispongono di una connessione a banda larga, a fronte del 49,6% e del 41,2% registrati nel Sud”.Alla fine la quota di famiglie che dispone di un accesso a Internet è  pari al 55,5%, invariato, mentre è lievemente aumentata la percentuale di quelle che accedono al web mediante la banda larga: sono il 48,6%, rispetto a 45,8% dello scorso anno.Sul rapporto pesa anche il divario tra le famiglie in cui il capofamiglia è un operaio e quelle in cui è un dirigente, un imprenditore o un libero professionista risulta di 16,9 punti percentuali a favore di questi ultimi.

il nostro Paese si classifica al 22mo posto in Europa dietro a Lituania e Lettonia, conteggiando le famiglie con almeno un componente tra i 16 e i 74 anni che possiede un accesso a Internet da casa. La media europea è del 73%, l’Italia è ferma al 62%. Dal rapporto è emerso che il 43,3% delle famiglie dichiara di non possedere un accesso a Internet perché non ha le competenze per sfruttarlo, di questi “il 26,5% considera Internet inutile e non interessante, il 15,8% non ha accesso a Internet da casa per motivi economici legati all’alto costo degli strumenti o del collegamento, il 13% accede dal posto di lavoro o da un altro luogo”.

A dare buone speranze ci sono i giovanissimi a risollevare la disastrata media nazionale. Nel 2012 il 52,3% della popolazione dai 3 anni in su ha usato il computer e il 52,5% dei bambini in età scolare ha navigato su Internet.

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