Mercoledì, 05 Giugno 2013 02:00

Il ritorno di Napster

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Per i neofiti di internet la parola Napster rivanga bei ricordi.Fino a qualche anno fa, quando ancora non esisteva la banda larga, quello che ancora oggi rappresenta  il programma di file sharing più famoso al mondo, era l’unico modo esistente per scaricare materiale dalla rete, in tempi relativamente brevi, nonostante le limitazioni delle connessioni dell’epoca.

Il servizio fu poi costretto a chiudere a causa delle denunce di violazione da parte del mondo discografico, minacciato dal fatto che scaricando musica illegalmente non venivano pagati i costi di acquisto dei prodotti protetti da copyright,per chi c’era in quegli anni ricorda bene la lotta da parte deiMetallica che scoprirono che da Napster era possibile scaricare una demo di una loro canzona non ancora pubblicata.

Ma ora Napster torna , permettendo di ascoltare musica su cellulari, tablet, PC, e tutti i dispositivi Android, ma questa volta a pagamento. Il prezzo da pagare è di 9,95 euro al mese. Il pagamento può essere effettuato con carta di credito, PayPal o con accredito diretto.

Il servizio dà la possibilità di scegliere playlist di brani diversi o di singoli artisti ma anche suggerimenti, sessioni dal vivo e interviste esclusive. Jon Irwin, presidente di Rhapsody International, ha spiegato  che “Il nostro obiettivo è offrire agli appassionati la possibilità di scoprire la musica in modo flessibile e personale, sia che si tratti delle ultime performance dei grandi artisti internazionali o di nuovi album di artisti locali emergenti.

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