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Anonymous viola i server della Polizia di Stato

  23 Ottobre 2012
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Anonymous Anonymous

Anonymous italia fa il salto di qualita,passando dagli innocui defacciamenti dei siti come quelli di sgarbi e Schwarzer alla pubblicazione dei dati dell’ivl di taranto e bucare i server della Polizia di Stato.Sfruttando la vunerabilita del portale della polizia di stato.Risultato dell’operazione è un gran numero di documenti messi in rete a disposizione di tutti come fossero leaks.

Come afferma il presidente dell’interpool la maggior parte di questi documenti sono documenti di routine,che vanno da circolari a documenti di uso interno.Ma tra tutti questi  ci sono anche intercettazioni, i verbali dell’incidente in cui sono  coinvolti i No Tav, le informative sui movimenti antagonisti attivi a Torino e nella Val di Susa. In un documento sono elencati tutti gli esponenti del movimento, viene citata anche Greenpeace e non mancano dettagli personali dei leader dei NoTav. Poi gli ordini dei lacrimogeni, i verbali sugli scontri nelle manifestazioni studentesche, con nomi e cognomi. E, ancora, Anonymous svela gli stipendi degli agenti, i permessi, gli scambi di mail, le attività sotto copertura, gli spostamenti e i trasferimenti di detenuti. vengono rese note anche le precauzioni che la polizia adotta per proteggere i suoi account di posta elettronica. Si tratta dunque di un’operazione con l’obiettivo di rendere noto ciò che la polizia sa sui movimenti antagonisti italiani. E non solo. Altro scopo dell’attacco è anche dimostrare quanto siano vulnerabile gli organi dello Stato.

Scrivono gli Anonymous sul loro blog ufficiale rivolgendosi agli agenti: «Questi documenti dimostrano la vostra disonestà (ad esempio una comunicazione in cui vi viene spiegato come appropriarvi dell’arma sequestrata ad un uomo straniero senza incorrere nel reato di ricettazione). Il livello di sicurezza dei vostri sistemi, al contrario di quanto pensassimo, è davvero scadente, e noi ne approfittiamo per prenderci la nostra vendetta».

Si tratta di un Attacco hacker di grande stile infatti mai prima nessuno hacker era riuscito a bucare i server della polizia di stato

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